Il canto gregoriano: perchè si chiama così?
- Sara Lombardi
- 14 ott 2021
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 29 lug 2024

In Occidente come in Oriente, le Chiese locali erano inizialmente autonome nonostante avessero delle pratiche quasi comuni; ogni regione, infatti, aveva delle differenze che portarono a pratiche liturgiche e canti diversi.
Tra le principali liturgie non romane: gallicana in Francia, mozarabica in Spagna, ambrosiana a Milano.
Con l'aumento dei fedeli e delle basiliche si rendeva necessario unire tutti i riti religiosi occidentali. Questa unificazione venne attribuita a Papa Gregorio I Magno (da cui deriva il nome “gregoriano”) che, secondo la tradizione, organizzò le liturgie cercando di unificare anche il repertorio dei canti che, col tempo, vennero affidati a gruppi di cantori professionisti.
L’unificazione, in realtà, non fu immediata ma richiese del tempo e si completò con la nascita del Sacro Romano Impero, attraverso la fusione del canto romano e gallicano durante la rinascita carolingia.
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