I benefici dell'humming sulla respirazione
- 3 feb
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Più o meno tutti nella vita abbiamo sperimentato l’humming (inglese: ronzio/mormorio) ovvero il canticchiare a bocca chiusa.
Oltre a rappresentare uno dei primi vocalizzi prodotto dai neonati, in alcune tradizioni spirituali questo viene praticato come OM (o meglio ancora AUM), lo stesso suono primordiale che, secondo la credenza induista, avrebbe dato il via alla creazione.
Una pratica rilassante utilizzata anche nel canto artistico come mezzo di warm up e di propriocezione ed in Cantoterapia come suono di cura grazie alle molteplici proprietà.
In questo caso, analizzeremo i benefici sulla respirazione.
GLI STUDI
Un gruppo di ricercatori ha scoperto che l’emissione di un suono prolungato a bocca chiusa (humming), può aumentare fino a 15 volte la produzione di ossido nitrico (NO) nelle vie nasali, con un picco che può essere significativamente maggiore rispetto a un’espirazione silenziosa.
Ma che cosa è l’ossido nitrico?
È una molecola gassosa - prodotta in piccole quantità nelle vie nasali e nei seni paranasali durante la respirazione - che aumenta notevolmente durante l’humming.
L’ossido nitrico è fondamentale per la salute vascolare e per il corretto funzionamento del sistema respiratorio.
In particolare, contribuisce alla vasodilatazione, migliorando l’ossigenazione del sangue e svolgendo un'importante azione antimicrobica.
Inoltre, poiché l’humming aumenta significativamente i livelli di ossido nitrico nelle vie nasali, favorendo un rapido scambio di gas nei seni paranasali, i ricercatori hanno ipotizzato che questa pratica possa essere utile per misurare la ventilazione dei seni nasali e per distinguere meglio la produzione di NO dalla mucosa nasale e dai seni paranasali in condizioni di salute e malattia.
L'aumento dei livelli di NO durante l'humming è temporaneo, e i livelli si ripristinano dopo una breve pausa.
IL CASO CLINICO
Un caso clinico ha mostrato come l’humming possa fungere da trattamento nel caso di rinosinusite in forma fungina.
Un paziente di 64 anni affetto da rinosinusite causata da candida, si è sottoposto a sessioni di humming a bassa frequenza (130 hz circa).
L’uomo ha praticato una sessione di humming da 1 ora prima di dormire, svegliandosi il giorno dopo con una respirazione migliore ed il naso libero.
Nei successivi giorni ha continuato il trattamento di 60/120 humming per 4 volte al giorno.
Dopo 4 giorni , i sintomi sono progressivamente diminuiti, fino a scomparire quasi del tutto.
La pressione facciale, la tosse e l’ostruzione nasale sono stati notevolmente alleviati grazie alla produzione di ossido nitrico.
CONCLUSIONI
Ancora una volta abbiamo la dimostrazione che il canto costituisca una forma di cura non solo a livello emotivo ma anche fisico.
I benefici dell’humming non riguardano solo la respirazione, approfondiremo presto altri aspetti positivi e nel frattempo.... CANTATE!
Fonti
Assessment of nasal and sinus nitric oxide output using single-breath humming exhalations
- M. Maniscalco, E. Weitzberg, J. Sundberg, M. Sofia, J.O. Lundberg (2003)
Humming, Nitric Oxide and Paranasal Sinus Ventilation - M. Maniscalco (2006)
Strong humming for one hour daily to terminate chronic rhinosinusitis in four days: a case report and hypothesis for action by stimulation of endogenous nasal nitric oxide production - Eby GA. (2006)




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